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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Licata Licata

Bimbo di 3 anni e mezzo con una rara disfunzione può curarsi solo a Roma, i genitori: "L'Asp ci aiuti"

Il piccolo deve recarsi massimo ogni 8 giorni all'ospedale Bambin Gesù di Roma dove, con una speciale apparecchiatura, gli viene depurato il sangue. Mamma e papà sono disoccupati

I medici gli hanno diagnosticato - il paziente ha soltanto tre anni e mezzo - una disfunzione rarissima: la "ipercolesterolemia familiare (omozigote)". L’unico centro dove poter eseguire la cura è l’ospedale Bambino Gesù di Roma. Per i giovanissimi genitori del piccolo di Licata - secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia - è iniziata un'odissea. Sono costretti a recarsi ogni otto giorni a Roma per il trattamento.

"All’inizio ci è sembrata una semplice dermatite – racconta, al Giornale di Sicilia, la mamma del piccolo - perché a nostro figlio erano comparsi dei puntini sulla pelle. Ma il dermatologo ci ha detto che non era un fattore legato all’epidermide. Quindi ci siamo rivolti ad una struttura sanitaria del Nord ed alla fine abbiamo saputo di cosa si trattava. Nostro figlio ha una ipercolesterolemia familiare (del tipo omozigote)".   

Si tratta dell’aumento notevole della quantità di colesterolo nel sangue ed è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Una disfunzione causata da una particolare alterazione genetica che produce un eccesso di colesterolo nel sangue. Per i pazienti omozigoti è raccomandato un trattamento chiamato plasmaferesi extracorporea delle LDL (o LDL aferesi), che consiste nel depurare il sangue dalle LDL per mezzo di una speciale apparecchiatura, come avviene durante una dialisi. Nella maggior parte dei casi questa procedura viene effettuata ogni due settimane ma nel caso del piccolo di Licata deve essere fatta ogni settimana, massimo ogni 8 giorni. 

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