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Un giudice durante un'udienza (foto archivio)

Un giudice durante un'udienza (foto archivio)

"Condizionò con pressioni e minacce le aste giudiziarie", condanna dimezzata

La Corte di appello di Palermo, fra assoluzioni di singoli capi di imputazione, prescrizione e riqualificazione dei fatti, ha ridotto la pena da otto a quattro anni di reclusione

Avrebbe condizionato con pressioni e minacce le aste giudiziarie. Condanna dimezzata per Angelo Consagra, 45 anni, di Licata, uno dei personaggi chiave dell’operazione “Aut Aut”. La Corte di appello di Palermo, fra assoluzioni di singoli capi di imputazione, prescrizione e riqualificazione dei fatti, ha ridotto la pena da otto a quattro anni di reclusione.

La sentenza è stata emessa dai giudici della quarta sezione penale, presieduta da Mario Fontana, dopo avere sentito all’udienza precedente le conclusioni del sostituto procuratore generale Florenzano Cristodaro, delle parti civili e del difensore dell’imputato, l’avvocato Giovanni Castronovo.

Consagra, il 13 novembre di tre anni fa, è stato condannato a 8 anni di reclusione dal Gup di Agrigento Francesco Provenzano. La pena inflitta, ridotta di un terzo per il rito abbreviato, era comunque ampiamente inferiore rispetto ai diciotto anni di reclusione chiesti dal pubblico ministero Antonella Pandolfi. La difesa aveva chiesto invece che l’imputato venisse del tutto scagionato perché “la sua figura è stata enfatizzata e non c’è la prova che abbia esercitato pressioni indebite per manipolare le aste giudiziarie”.

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