rotate-mobile
Licata Licata

Rappresaglia per una birra con morsi e bottigliate, chieste 4 condanne a 9 anni

Gli imputati - due coniugi, il figlio e un amico - sono accusati di lesioni personali personali aggravate

Nove anni di reclusione per l’accusa di lesioni personali con l’aggravante di avere provocato “uno sfregio permanente” strappando un pezzo di sopracciglio con un morso. Sono stati chiesti dal pubblico ministero Paola Vetro per i quattro imputati, tutti di Licata, accusati di avere compiuto una brutale rappresaglia nei confronti un barista che si era rifiutato di servire una birra a uno di loro perché visibilmente ubriaco. Si tratta di Salvatore Sortino, 29 anni; Angelo Sortino, 54 anni, Rosa Monachello, 53 anni e Giuseppe Faraci, 37 anni, tutti di Licata.

Sortino – padre e figlio – avrebbero chiesto una birra in un pub ottenendo il rifiuto da parte del barista che aveva notato essere ubriachi. I due sarebbero tornati insieme alla donna (madre e moglie) e Faraci per aggredirlo selvaggiamente con calci, pugni, bastonate e bottigliate al volto. L’uomo, che si è costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Linda Sabia, ha rimediato anche un morso, che gli sarebbe stato dato da Salvatore Sortino, che gli provocò il distacco di una parte del sopracciglio.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rappresaglia per una birra con morsi e bottigliate, chieste 4 condanne a 9 anni

AgrigentoNotizie è in caricamento