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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Licata Licata

Brogli per il porticciolo turistico, nuove intercettazioni in aula

L'associazione "A testa alta" ne sollecita la trascrizione, i due imputati chiedono di essere sentiti

L’associazione “A testa alta”, che ha fatto partire l’inchiesta con le proprie denunce e si è costituita parte civile, chiede la trascrizione di altre intercettazioni e i tempi dell’udienza preliminare, scaturita dall

’inchiesta che ipotizza delle irregolarità nella realizzazione del progetto del porticciolo turistico di Licata, si allungano ancora. Gli avvocati Antonino Gaziano, Girolamo Rubino e Michele Ambra, difensori dei due imputati (il dirigente del dipartimento Urbanistica del Comune di Licata, Vincenzo Ortega, 57 anni e l’imprenditore di Caltanissetta Luigi Francesco Geraci, 74 anni, responsabile della società che ha realizzato la struttura), hanno chiesto, peraltro, un interrogatorio del propri assistiti che avverrà solo dopo avere contezza delle nuove intercettazioni. I due imputati sono accusati di abuso di ufficio in concorso e – il solo Ortega – di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale.

La vicenda si riferisce alla realizzazione della struttura, di recente sequestrata perché in seguito alla scadenza delle concessioni risulterebbe abusiva, che sarebbe stata costruita sottraendo alle casse del Comune di Licata sette milioni di euro di oneri concessori. L’udienza preliminare, in corso davanti al giudice Alfonso Malato, riprende il 2 luglio. 

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