Mercoledì, 19 Maggio 2021
Licata

Abbordano la motovedetta ed aggrediscono i militari, arrestati due pescatori

Agostino Curella e Orazio Sortino, secondo i carabinieri che li hanno ammanettati, hanno agito per evitare il sequestro delle reti da pesca che avevano collocato in una zona in cui è vietato

Una motovedetta della Guardia Costiera

Non hanno gradito il controllo della guardia costiera, con il successivo sequestro delle reti perché collocate all’imboccatura del porto dove la pesca è vietata, e così hanno abbordato la motovedetta, sono saliti a bordo, hanno aggredito i militari, hanno recuperato le reti e sono scappati. Ma ad attenderli, in banchina, c’erano i carabinieri che, insieme alla guardia costiera, li hanno arrestati. Protagonisti della vicenda sono due pescatori licatesi: Agostino Curella di 34 anni ed Orazio Sortino di 28 anni. Entrambi sono stati arrestati per “violenza e resistenza a un pubblico ufficiale, dispersione di cose sequestrate, distruzione di materiale militare, ingresso arbitrario ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato, e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, in concorso”. I due licatesi sono stati posti ai domiciliari, in attesa del processo per direttissima.

“Nella tarda mattinata di ieri i due pescatori licatesi, a bordo di una lancia a motore di loro proprietà, venivano sottoposti a controllo amministrativo – si legge nel comunicato stampa dei carabinieri - da parte del personale della locale Guardia Costiera, operante a bordo della motovedetta, poiché, in violazione delle norme del Codice della Navigazione, avevano collocato una rete all’imboccatura del porto, in zona non consentita, che per tale ragione veniva prelevata e sottoposta a sequestro. Nella circostanza i due licatesi, al fine indurre il personale della motovedetta a desistere dal procedere al sequestro delle reti, dopo aver affiancato il natante con la loro lancia a motore, vi salivano a bordo armati di bastoni, aggredendo con calci e spinte i militari e danneggiando alcune componenti della motovedetta, per poi darsi alla fuga dopo aver sottratto ed asportato le reti poco prima sottoposte a sequestro. Nell’occorso intervenivano i militari dell’Arma del Nucleo Operativo e Radiomobile presso la banchina “Marinai d’Italia” del porto di Licata, ove, unitamente ai militari della Guardia Costiera, bloccavano Curella e Sortino, i quali, alla vista delle forze dell’ordine si disfacevano delle reti lanciandole in mare. A quel punto i due pescatori venivano fermati ed ammanettati”.

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