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Il luogo dell'omicidio e nel riquadro la vittima Angelo Carità

Il luogo dell'omicidio e nel riquadro la vittima Angelo Carità

Killer in azione a Licata, 3 colpi di pistola per uccidere un sessantenne

La vittima è Angelo Carità che lo scorso febbraio era stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Giovanni Brunetto. Su istanza degli avvocati Vincenza e Nino Gaziano, l'uomo era libero per decorrenza dei termini 

E' stato sorpreso mentre era in macchina, al volante della sua vecchia Fiat Uno verde. Il sessantunenne licatese Angelo Carità è stato ucciso nella tarda mattinata. E' accaduto in via Palma. Il killer ha raggiunto l'uomo in una stradina di campagna e gli ha esploso tre o quattro colpi di pistola. I carabinieri della compagnia di Licata e quelli del reparto operativo di Agrigento sono al lavoro da ore. Sul posto, è presente anche il sostituto procuratore di turno che ha, naturalmente, immediatamente, aperto un fascicolo di inchiesta sul delitto.  

Angelo Carità, all'inizio del febbraio del 2017, era stato condannato - accogliendo le richieste del pubblico ministero Salvatore Vella - all'ergastolo dalla Corte di Assise di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni, perché accusato di avere ucciso un conoscente, Giovanni Brunetto, di tre anni più giovane, e di avere in seguito - stando sempre all'accusa - sotterratto il suo cadavere nel maggio del 2013.

Su istanza degli avvocati Vincenza e Nino Gaziano, Carità era però libero per decorrenza dei termini. 

IL VIDEO. Il killer ha usato una pistola di piccolo calibro 

All’origine dell’omicidio di Brunetto ci sarebbe un contrasto di natura economica. Pare che Brunetto avesse prestato all’imputato, nel corso degli anni, diverse decine di migliaia di euro - oltre 40 mila - per un presunto investimento ereditario di cui in futuro sarebbe stato ricompensato. In realtà però si sarebbe trattato di una truffa e quando Brunetto se ne accorse  pretendendo la restituzione sarebbe stato ucciso e sotterrato nel terreno di un avvocato del tutto inconsapevole dei fatti. 

I carabinieri della compagnia di Licata e quelli del reparto operativo di Agrigento stanno già sentendo alcune persone. E' l'esordio dell'inchiesta che dovrà far luce sull'identità dell'assassino che ha colpito in un giorno di festa - qual è quello di Pasquetta - . 

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