Licata

L'arte come strumento di integrazione, concluso il laboratorio di ceramica e pittura dei minori stranieri

L'obiettivo è stato anche quello di rimuovere le situazioni di svantaggio culturale personale per favorire lo sviluppo e potenziare la capacità di comprensione e rielaborazione

L’arte come strumento di integrazione. Si è svolta giovedì, al palazzo municipale, la cerimonia di conclusione del laboratorio di ceramica e pittura a cui hanno preso parte i minori stranieri non accompagnati ospiti della Cooperativa “Sole”, ente gestore del progetto Siproimi, la cui titolarità fa capo al Comune di Licata. 

Presenti il sindaco Giuseppe Galanti, l’assessora alle Pari Opportunità Violetta Callea, il docente Carlo Di Miceli e un ospite della struttura, Jean.

L'obiettivo principale del laboratorio è stato quello di rimuovere le situazioni di svantaggio culturale personale per favorire la piena integrazione nonché quello di sviluppare e potenziare la capacità di comprensione e rielaborazione con il supporto del linguaggio visivo e artistico. Al termine della cerimonia sono stati donati all'amministrazione comunale alcuni lavori realizzati dai partecipanti al progetto.


 

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