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(foto ARCHIVIO)

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Aree incolte a rischio incendio, firmata ordinanza da parte del sindaco

A carico dei privati è lo sgombero da detriti, immondizie, materiali putrescibili e assicurare in queste aree, fino al 15 ottobre 2020, il mantenimento delle condizioni di decoro

Prevenzione degli incendi, scattano obblighi nei confronti dei proprietari di terreni incolti.

A stabilire il tutto è un'ordinanza del sindaco Giuseppe Galanti che detta le norme di comportamento da tenere da parte di proprietari, affittuari, gestori o di coloro che a qualsiasi titolo godono della disponibilità di aree all'interno del territorio comunale, i quali hanno adesso obbligo a procedere, a proprie spese e cura, entro il termine perentorio del 15 giugno 2020 e nel rispetto delle modalità fissate dall'ordinanza.

Sarà a loro carico, in particolare, la ripulitura di tali aree da stoppie, frasche, cespugli, arbusti e residui di coltivazione; lo sgombero da detriti, immondizie, materiali putrescibili e quant'altro possa essere veicolo di incendio e assicurare in queste aree, fino al 15 ottobre 2020, il mantenimento delle condizioni "atte ad evitare sia il proliferare di erbacce, sterpaglie e altre forme di vegetazione spontanea, sia l'immissione di rifiuti di qualsiasi tipo". 

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