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Una ruspa in azione

Una ruspa in azione

Demolizioni a Licata, oggi il giudice decide sui ricorsi

Gli ex proprietari delle case abusive chiedono lo stop alle ruspe. Attesa per il primo pomeriggio, in tribunale, la sentenza. In caso di rigetto le villette saranno abbattute subito

Nuovo capitolo nelle demoliziomi di Licata. Oggi, davanti al giudice dell'Ufficio Esecuzioni del Tribunale di Agrigento, avranno luogo le udienze per l'esame dei quattro ricorsi presentati da altrettanti ex proprietari di villette abusive da demolire.

Gli ex proprietari chiedono di fermare le ruspe. Così come hanno già fatto, nelle scorse settimane, altri cinque licatesi le cui case sono state da tempo acquisite al patrimonio del Comune e devono essere demolite. Finora tutti i ricorsi sono stati rigettati e le ruspe dell'impresa edile Patriarca Salvatore hanno eseguito le demolizioni. Se anche oggi i cosidetti "incidenti di esecuzione" dovessero esere rigettati, le villette abusive verrebbero demolite immediatamente. In caso contrario le ruspe si fermerebbero, almeno momentaneamente.

Comunque l'impresa che ha vinto l'appalto bandito dal Comune non rimane ferma. Gli operai, infatti, stanno continuando a rimuovere le macerie dell'ultima villetta rasa al suolo, quella di contrada Lavanghe - Monserato. Qui le operazioni di recupero dei detriti si stanno protraendo perchè l'area, prossima al mare, può esere raggiunta solo con piccoli mezzi. 

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