Giovedì, 29 Luglio 2021
Licata

Libri, lo studioso Calogero Carità dona il suo archivio alla biblioteca comunale "Luigi Vitali"

Un patrimonio rilevante composto da ricerche, carteggi, foto e stampe che documentano la storia, la società e la cultura di Licata dalle origini fino ai giorni nostri. Andrà a costituire un fondo a lui dedicato nella sezione archivistica

Calogero Carità

Calogero Carità, rinomato studioso e storico licatese, ha donato al Fondo antico della biblioteca comunale “Luigi Vitali” di Licata il suo archivio privato, frutto di oltre 50 anni di attività di ricerca e studio nell’ambito del Beni Culturali della Città di Licata e della Sicilia. Un patrimonio rilevante composto da ricerche, carteggi, foto e stampe che documentano la storia, la società e la cultura di Licata dalle origini fino ai giorni nostri. La donazione andrà a costituire un fondo a lui dedicato nella sezione archivistica del Fondo antico.

 Ad annunciarlo sono stati il sindaco Giuseppe Galanti e l’assessore alla cultura Violetta Callea.

"Il sindaco Galanti e l’intera amministrazione comunale – ha detto l'assessore Callea- è lieta e onorata di accettare e custodire l’archivio privato del prof. Calogero Carità, frutto di riconosciuta competenza e professionalità nell’ambito dei beni culturali in oltre 50 anni di attività di studio e di ricerca sul campo. Il prof. Carità ha sempre trasmesso il suo amore per Licata nei numerosi saggi e scritti pubblicati e nell’impegno costante e generoso profuso nella tutela, promozione e valorizzazione della “cultura” locale. Considerando l’importanza della donazione, ho dato disposizione che l’archivio donato dal prof. Carità vada a costituire un fondo a lui dedicato all’interno della sezione archivistica del Fondo librario antico, arricchendo ulteriormente il vasto patrimonio culturale che il Comune mette a disposizione degli studiosi e dell’intera collettività".

Calogero Carità, licatese, dopo la laurea in Lettere conseguita presso l’Università degli Studi di Palermo, ha insegnato italiano e latino nei licei di Verona diventando, successivamente, dirigente scolastico. Dal 1970 si occupa di storiografia, archeologia e arte, vantando in questi settori numerose pubblicazioni. Ispettore onorario ai Beni Culturali si è dedicato alla tutela del patrimonio culturale della città di Licata ottenendo dal Comune l’istituzione del museo civico archeologico e dalla Regione numerosi interventi di restauro di opere d’arte e monumenti. Studioso di bibliografia e biblioteconomia, ha contribuito alla riapertura della biblioteca comunale di Licata curandone il riordino e il catalogo dei manoscritti e delle edizioni rare e di pregio. Giornalista pubblicista dal 1974, è stato direttore del mensile locale “La Vedetta” e ha collaborato per anni con il “Giornale di Sicilia”, “La Sicilia” e vari periodici e riviste a diffusione nazionale. Per la sua intensa attività di studioso e di ricercatore è stato premiato per la cultura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1972, nel 1975, nel 1978 e nel 1983. Nel 1999 ha ricevuto, ad Agrigento, il “Premio Telamone” e nel 2006 il “Premio Sikelè”.
 

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