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Un'aula di tribunale (foto d'archivio)

Un'aula di tribunale (foto d'archivio)

Annullato trasferimento, sottufficiale resterà in servizio a Licata

L'uomo era stato assegnato a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, il Consiglio di giustizia amministrativa ha deciso la permanenza presso l'Ufficio marittimo siciliano

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha annullato il trasferimento d'ufficio di un sottufficiale che dall'Ufficio marittimo di Licata era stato assegnato a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. 

Dopo il trasferimento, il sottufficiale ha fatto ricorso, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, contro il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per l'annullamento del provvedimento. In particolare, gli avvocati Rubino e Piazza, si legge in una nota dei legali, "hanno censurato il provvedimento impugnato anche sotto il profilo dell'eccesso di potere per carenza di motivazione e contraddittorietà, atteso che nella pianificazione degli avvicendamenti del personale del corpo delle capitanerie di porto, il ricorrente non era stato inserito tra il personale da movimentare".  

Si è costituito, così in giudizio il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, con il patrocinio dell'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso. "In particolare - scrive l'avvocato Rubino in una nota - l'Avvocatura dello Stato aveva depositato documentazione relativa ad un procedimento penale promosso a carico del sottufficiale, nell'ambito del quale risultava esercitata l'azione penale per reati contro la fede pubblica, che avrebbe determinato l'incompatibilità ambientale nella città di Licata".

Già in sede cautelare, il Cga aveva accolto la richiesta cautelare avanzata dagli avvocati Rubino e Piazza, "sospendendo l'esecutività del trasferimento d'ufficio - si legge nella nota dell'avvocato - e condannando il ministero resistente al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro duemila oltre accessori".

Infine, esaminando il merito della controversia, il Cga ha reputato fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Piazza, secondo cui "il provvedimento impugnato risulta carente di una congrua motivazione inerente l'asserita incompatibilità ambientale", ed ha annullato il provvedimento di trasferimento. 

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