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Servizio idrico, Adic: "Stop a Girgenti Acque, sì alla gestione diretta"

Attenzione puntata ai reclami che sono arrivati da parte dei cittadini licatesi sui depositi cauzionali, che dovrebbero essere corrisposti per i nuovi contratti

Si è riunita l’Associazione difesa dei consumatori di Licata, presieduta da Antonino Amato, per discutere la situazione del servizio idrico nella città.

Attenzione puntata ai reclami che sono arrivati da parte dei cittadini licatesi sui depositi cauzionali, che dovrebbero essere corrisposti per i nuovi contratti idrici e non per le utenze gia esistenti. Si è discusso, inoltre, delle mancate riparazioni e della richiesta nelle bollette del canone di depurazione che non dovrebbe essere richiesta in quanto non funzionante.

L’associazione Adic nei mesi scorsi ha portato avanti una raccolta firme con il seguente quesito: “Stop a Girgenti Acque, sì alla gestione diretta del servizio idrico da parte del Comune di Licata”. Questa iniziativa ha portato alla raccolta di circa duemila firme che dovevano essere consegnate all’amministrazione comunale. Prossimamente le firme saranno consegnate al commissario straordinario che regge le sorti del Comune affinché sia chiesta la rescissione del contratto con Girgenti Acque per inadempienze contrattuali.

In merito al mancato funzionamento dei depuratori esistenti a Licata e all’addebito del canone di depurazione nelle bollette idriche, alcuni utenti hanno incaricato il legale Alberto Caffarello affinché porti avanti un’azione di rimborso dei canoni di depurazione addebitati da Girgenti Acque. 

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