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Sabato, 13 Agosto 2022
Licata Licata

Previsto accorpamento dei reparti all'ospedale, il tribunale dei diritti del malato dice "no"

L'associazione, insieme a Cittadinanza Attiva, respinge l'ipotesi ad oggi trapelata di una "fusione" tra alcuni settori

Possibile accorpamento di reparti all'ospedale di Licata, il Tribunale per i diritti dei malati manifesta il proprio dissenso.

In particolare, secondo una nota a firma dell'organizzazione, unitamente a Cittadinaza Attiva,  ad oggi saranno "fusi" Chirurgia e Ortopedia oltre che Medicina e Fisiatria lungodegenza.

"Esprimiamo il nostro fermo dissenso - dicono Vincenzo Scuderi e Maria Grazia Cimino - in quanto, ancora una volta, gli organi decisionali girgentini in generale e quelli sanitari in particolare, continuano a considerare la nostra città ai margini del loro interesse, se non addirittura mortificandola, dirottando la l’attenzione verso altre rotte svilendo, avvilendo, trascurando il nostro territorio. Purtroppo, questa è ancora la solita storia che si ripete, che si tramanda di padre in figlio da decenni ma, adesso, è giunto il momento di dire basta".

Le associazioni, quindi, respingono "fermamente una tale decisione di accorpamento ritenuta ingiustificata, suffragata dal fatto che il pronto soccorso di Licata evidenzia costantemente il sovraffollamento, con utenti che, nel 2021 si contavano in 22/24000, costretti a stazionare per più giorni in attesa si liberasse il posto nei reparti specifici. In Chirurgia, ad esempio, pervengono degenti provenienti da altre città e da altre province mentre in Ortopedia giungono anche da Canicattì perché quest’ultimo ospedale è privo di detto reparto. Anche il reparto Medicina è sempre affollatissimo nel corso dell’intero anno, e non si può consentire, permettere, minimamente immaginare, possa essere accorpato".

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