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Lunedì, 23 Maggio 2022
Canicatti Canicattì

Via i sigilli al "tesoro" dell'imprenditore canicattinese Angelo Di Bella

Il patrimonio stimato, al momento del sequestro effettuato dalla guardia di finanza, si aggirava intorno agli 80 milioni di euro

Via i sigilli al tesoro di un imprenditore. L’uomo, secondo quanto riferisce l’edizione del Giornale di Sicilia,  era stato pure sottoposto alla misura della sorveglianza speciale per tre anni. Adesso, la quinta sezione penale e per le misure di prevenzione della Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza con cui i giudici del tribunale di Agrigento nel giugno 2013 dissequestrarono buona parte del patrimonio di Angelo Di Bella.

L’imprenditore è un 36enne di Canicattì. A rigettare l’appello proposto dalla Procura i giudici: Maria Patrizia Spina, i consiglieri Antonio Caputo e Raffaele Malizia  relatore. All’uomo è stato confermato solo il sequestro del 9,99 per cento delle quote societarie di "Agorà-Centro Commerciale Valle dei Templi di Agrigento”.

Il patrimonio dell’imprenditore stimato, al momento del sequestro effettuato dalla guardia di finanza, si aggirava intorno agli 80 milioni di euro, quale valore corrente sul mercato. Di Bella, è stato assistito dagli avvocati Sergio Monaco e Mario Murore, entrambi di Palermo, e da Giacinto Paci di Canicattì. I beni dissequestrati, a questo punto in primo e secondo grado, sono tre ditte individuali, cinque società, immobili e conti correnti. Il collegio difensivo è riuscito a dimostrare sia la provenienza lecita del patrimonio, che la proporzionale riconducibilità all’attività imprenditoriale svolta negli anni.

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