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Giovedì, 18 Agosto 2022
Canicatti Canicattì

"Trasferimento illegittimo di una dipendente", al via processo a due sindaci

Sul banco degli imputati Ettore Di Ventura e il suo predecessore Vincenzo Corbo, sono accusati di abuso di ufficio

Maggiore stipendio a una dipendente trasferita e carico di lavoro più gravoso alla collega che era rimasta nello stesso ufficio: è iniziato questa mattina, davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara, il processo per abuso di ufficio a carico del sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, e del suo predecessore Vincenzo Corbo.

"Trasferimento illegittimo di una dipendente", due rinvii a giudizio

Nel mirino degli inquirenti due nulla osta firmati il 19 novembre del 2014 da Corbo e il 20 ottobre di due anni dopo da Di Ventura che, nel frattempo, ha vinto le elezioni amministrative prendendo il suo posto e diventando sindaco. I due amministratori, che hanno nominato come difensori gli avvocati Calogero Meli e Raffaele Barra, hanno dato il via libera, ritenuto illegittimo, al trasferimento di una dipendente, con la qualifica di “funzionario avvocato” all’azienda “Ospedali riuniti Villa Sofia Cervello di Palermo” per due annualità. In questo modo avrebbero procurato alla dipendente “un ingiusto vantaggio patrimoniale” dovuto allo stipendio superiore e un “danno ingiusto” alla dipendente che restò nell’ufficio del Comune dovendosi sobbarcare un maggiore carico di lavoro. 

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