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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Canicatti Canicattì

Stipendi in ritardo, ferma da due giorni la raccolta dei rifiuti

Il sindaco ha firmato un'ordinanza che costituisce una formale messa in mora del personale, "al quale verrà imposto il risarcimento di ogni danno" 

Canicattì è sommersa dalla spazzatura. Il sindaco Ettore Di Ventura ha firmato un'ordinanza con la quale ordina, a tutto il personale, di procedere urgentemente alla raccolta dei rifiuti. "A causare il disservizio è stata l'astensione dal lavoro, senza preventiva comunicazione scritta, - spiega il sindaco Di Ventura - di tutto il personale utilizzato dall'ufficio tecnico dell'Aro.  La motivazione a questo stop arbitrario, addotta dal personale, è il mancato pagamento di alcune mensilità. Di fatto, il Comune ha già provveduto - argomenta Ettore Di Ventura - all’emissione del mandato di pagamento della 14esima mensilità anno 2016 e competenze del salario accessorio. Ad oggi però, tali somme non risultano ancora in possesso del personale stante che la relativa corresponsione spetta alla società Dedalo".

Da sabato, dunque, i netturbini non raccolgono i rifiuti. Il che sta creando rischi per la salute pubblica, oltre che danno all'immagine. "In caso di mancata raccolta, l’ente, oltre ad avviare le necessarie azioni verso i responsabili, provvederà direttamente all’esecuzione delle operazioni ordinate i cui costi saranno addebitati ai soggetti responsabili dell’azione di protesta - incalza Di Ventura - . L’ordinanza, inoltre, costituisce una formale messa in mora del personale in questione, al quale verrà imposto il risarcimento di ogni danno". 

E' stato già informato il prefetto Nicola Diomede e la polizia municipale e le altre forze dell’ordine sono state incaricate di controllare che venga dato corso all'ordinanza.

“Dopo due giorni di trattative ho dovuto emettere un’ordinanza sindacale per disporre la ripresa immediata dell’attività di raccolta dei rifiuti – commenta Di Ventura - . Nonostante tutti gli sforzi e i sacrifici fatti per garantire pulizia e decoro alla nostra città e, nel contempo, per assicurare gli stipendi agli operatori ecologici subiamo, a causa di un ritardo nell’accreditamento degli stipendi che non è addebitabile all’amministrazione, l’ennesimo scempio ai danni di tutti i cittadini di Canicattì.  Questo blocco immotivato e arbitrario – conclude amaramente il primo cittadino - colpisce ed offende tutti noi e ci impone di prendere provvedimenti che restituiscano il senso della legalità e della responsabilità del ruolo che ognuno di noi ricopre nella comunità”.
 

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