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Giovedì, 19 Maggio 2022
Canicatti Canicattì

Rissa con coltellata al fianco dopo litigio, il pm chiede la condanna

Secondo il magistrato Alessandra Russo, però, non c'è la prova del tentato omicidio a carico dell'imputato

Scazzottata a calci e pugni fra rumeni con un fendente al fianco. Per il pubblico ministero Alessandra Russo il dibattimento non ha provato con certezza che sia stato l’imputato a colpire ma solo la sua partecipazione alla rissa per la quale è stata chiesta la condanna a un anno.

Assoluzione, invece, per l’accusa di tentato omicidio per la quale, nel luglio del 2012, scattò anche l’arresto. Il processo è quello a carico di Florin Cristian Lupan, 26 anni, originario della Romania ma da tempo residente a Canicattì come gli altri presunti partecipanti alla rissa. I giudici della seconda sezione penale, che subito dopo la requisitoria del pubblico ministero hanno dato la parola al difensore, l’avvocato Calogero Li Calzi, hanno poi rinviato il processo al 4 giugno per le eventuali repliche e la sentenza. Lupan era accusato di avere inferto un colpo al fianco, probabilmente con un coltello o comunque con un altro oggetto tagliente, a un connazionale che, poco prima, aveva inseguito e fatto cadere a terra con uno sgambetto.

La ferita era anche profonda ma la vittima riuscì ad alzarsi e fuggire. Il fatto è accaduto il 22 luglio del 2012. Ad avvisare la polizia, nel culmine di una serata piuttosto movimentata, era stato il titolare di un chiosco che aveva assistito a una maxi rissa nella quale erano rimasti coinvolti una decina di persone. All’origine della contesa, secondo quanto hanno dichiarato alcuni testimoni, ci sarebbe stata una donna che doveva essere avviata alla prostituzione. 

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