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Riapre le porte il sito "Vito Soldano"-3

Riapre le porte il sito "Vito Soldano"-3

Riapre le porte il sito "Vito Soldano"

Torna ad essere visitabile una delle otto stazioni di sosta dell’itinerario che, in epoca romana...

Dopo 50 anni apre le porte al pubblico “Vito Soldano”, sito archeologico di grande interesse per l’archeologia romana in Sicilia, frequentato fino all’avanzata età bizantina. L’area archeologica, posta sulla Ss122 che collega Canicattì a Castrofilippo, si accinge così a vivere una nuova stagione di attività culturali e promozionali grazie ad una convenzione stipulata tra l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e l’Archeoclub di Canicattì.

L’accordo, che prevede la stretta collaborazione tra la Soprintendenza di Agrigento e l’Archeoclub di Canicattì nella manutenzione e nella gestione dell’area archeologica di Vito Soldano, vuole promuovere la conoscenza del sito, ancora poco noto nell’hinterland, sensibilizzare e diffondere tra i cittadini la cultura della salvaguardia dei beni culturali.

La convenzione ha l’obiettivo dichiarato di rendere fruibile a tutto tondo un sito archeologico che – a torto considerato minore – ha tutte le caratteristiche per trasformarsi in un volano di crescita economica oltre che culturale per Canicattì, potenziando il ruolo attrattivo del territorio. Il frutto della sinergia tra assessorato regionale dei Beni culturali, Soprintendenza di Agrigento e Archeoclub di Canicattì sarà dunque l’adeguata valorizzazione di un’area archeologica di grande interesse nell’ambito dell’archeologia romana in Sicilia. Snodo su una delle arterie principali della viabilità di età imperiale, la via che collegava Agrigento a Catania, il sito archeologico di Vito Soldano conserva ancora oggi gli imponenti resti di un impianto termale di età Costantiniana e di un vasto abitato, ancora in gran parte da esplorare; dopo l’abbandono delle terme, l’area fu occupata da impianti artigianali e frequentata fino all’avanzata età bizantina.

Un luogo, "Vito Soldano", che testimonia palesemente la continua presenza di gente in diverse epoche storiche perché ha spesso assunto il ruolo di centro economico, sociale e politico di fondamentale importanza in età storiche diverse.

Oggi il sito archeologico si trasforma in un vivido centro di produzione artistica e culturale destinato a richiamare la presenza e l’attenzione di esperti, studenti e curiosi, grazie al recupero dei luoghi e a un intenso programma di attività curato dall’Archeoclub di Canicattì di concerto con la Soprintendenza di Agrigento. La Masseria Lombardo, recentemente restaurata dalla Soprintendenza, con le sue sale, sarà utilizzata come centro culturale aperto dove si terranno convegni scientifici, esposizioni, mostre. Grazie a questo epicentro di storia, cultura e archeologia verranno coinvolte le scuole (dalle elementari alle superiori, con visite guidate, campi scuola e laboratori didattici tematici), le agenzie turistiche presenti nel territorio e le associazioni culturali.
In cantiere ci sono già la stampa di guide illustrative del sito da distribuire ai visitatori, la mostra permanente sulla storia di “Vito Soldano”, la realizzazione di visite guidate (calibrate sull’utenza) ai monumenti storico-artistici del territorio canicattinese, corsi di aggiornamento e seminari didattici e di formazione.
Sarà inoltre possibile effettuare, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza di Agrigento, attività di ricerca volte a chiarire alcuni aspetti della storia del sito.

“La collaborazione con l’Archeoclub di Canicattì permetterà la valorizzazione e la fruizione al pubblico del sito archeologico di Vito Soldano
– afferma l’architetto Pietro Meli, Soprintendente dei Beni culturali di Agrigento – nell’ottica della sinergia con le associazioni di volontariato culturale. La convenzione stipulata con Archeoclub-Canicattì per l’area archeologica di Vito Soldano può rappresentare un’esperienza pilota e ripetibile in altre realtà per sensibilizzare e diffondere tra i cittadini la cultura della salvaguardia dei Beni culturali”.

“La stipula di questa convenzione rappresenta una tappa fondamentale nella storia della nostra città – afferma l’archeologa Simona Iannicelli, presidente di Archeoclub-Canicattì – e della promozione dei tanti beni culturali presenti nel territorio canicattinese. ‘Vito Soldano’ da più di mezzo secolo non era più fruibile. Si tratta di un’area di 40 ettari, posizionata tra quella che fu la regia trazzera Canicattì-Castrofilippo e la strada statale 122; una zona che è di grandissimo interesse archeologico, naturalistico ed etnoantropologico. Per la conoscenza e il recupero di questo sito l’Archeoclub ha operato per anni. Paragono ‘Vito Soldano’ alla Fenice che risorge dalle sue stesse ceneri – chiosa la giovane archeologa. È motivo di grande orgoglio poter annunciare la riapertura del sito e le innumerevoli attività in cantiere; abbiamo già programmato le attività che verranno svolte da settembre”.


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