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Quattro colpi in banca e al benzinaio, dopo 15 anni parte processo a due imputati

Diego Cutaia, 35 anni, e Lorenzo Licalzi, 32 anni, sono stati rinviati a giudizio solo un anno fa ma il dibattimento non è mai partito

Il 28 maggio davanti ai giudici della seconda sezione: sarà la prima udienza, dopo quindici anni dai fatti e quasi un anno dal rinvio a giudizio, del processo a carico di due presunti rapinatori, accusati di avere messo a segno quattro colpi fra banche e distributori di benzina. Sul banco degli imputati i due presunti responsabili di quattro rapine, ai danni di distributori di benzina e banca. Si tratta dei canicattinesi Diego Cutaia, 35 anni, e Lorenzo Licalzi, 32.

I due, difesi dagli avvocati Gero Lo Giudice e Angela Porcello, sono accusati di avere messo a segno quattro assalti commessi fra il novembre del 2004 e il febbraio successivo. Cutaia, armato di pistola, avrebbe rapinato un distributore di benzina di Canicattì e una banca di Camastra ottenendo un bottino complessivo di 17 mila euro. Li Calzi, sempre con una pistola, avrebbe rapinato due distributori di benzina di Canicattì e Naro e in quest’ultimo caso l’addetto al distributore fu colpito con un pugno al volto.

Le indagini sono rimaste in “ghiaccio” per tanti anni fino alla decisione di chiedere il rinvio a giudizio. Il processo è stato a lungo bloccato, dopo la decisione del gup Alessandra Vella di disporre l’approfondimento dibattimentale, per problemi nella composizione del collegio. La questione è stata superata trasferendo il fascicolo all’altra sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara. 

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