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"Preso con marijuana e bilancino di precisione ma era per uso personale", assolto 31enne

Giuseppe Sorce era stato sorpreso con tredici grammi di "erba" in casa, il pm aveva chiesto un anno di reclusione

Il giudice monocratico di Agrigento, Giuseppe Sciarrotta, ha assolto “perché il fatto non sussiste”, il trentunenne Giuseppe Sorce, di Canicattì, accusato di detenzione ai fini di spaccio di droga. L’uomo (difeso dall’avvocato Angela Porcello) era stato sorpreso con tredici grammi di marijuana in casa.

Droga che, secondo il pubblico ministero che ne aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione, era destinata allo spaccio visto che, peraltro, in casa teneva un bilancino di precisione e due tagliaerba. La difesa ha, invece, sostenuto che “il quantitativo di droga e le modalità complessive della conservazione” non avevano provato con certezza l’attività di smercio.

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