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Canicattì premiata con il “Cresco Award città sostenibili”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Nella giornata di ieri, 19 novembre, la nostra Città di Canicattì ha ricevuto un importante riconoscimento a livello nazionale. È stato infatti attribuito il premio “CRESCO AWARD Città Sostenibili” per la categoria “Comuni da 10.001 a 50.000 mila abitanti”, promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Al bando, nato per premiare l’impegno dei Comuni italiani per lo sviluppo sostenibile dei territori in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, Canicattì ha partecipato con il progetto “Mille città – storie di umanità in strade silenziose”, nato in piena pandemia da Covid-19. Il riconoscimento è stato attribuito per avere intrapreso iniziative riguardanti il contrasto allo sfruttamento della persona; il supporto alle Pari Opportunità; il supporto alle categorie deboli e disagiate; il sostegno agli investimenti nelle azioni di lotta alla povertà; la prevenzione e tutela della salute e del benessere.
“In un momento di grande confusione pandemica – dice l’Assessore alle Politiche Sociali, Antonio Giardina - è nato e si è sviluppato il progetto “Mille Città”, in cui mille è il numero di una città che diventa tutte le città, la cui forza è data dalla condivisione di esperienze e dalla riflessione metodologica su ambiti diversi, ma uniti da un sentire comune e dalla volontà sociale e territoriale di trovare soluzioni efficaci alle problematiche emergenti, soprattutto in un periodo di profondo squilibrio economico e sociale provocato dalla pandemia”.
Aggiunge il Sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura: “Tutto questo ha dato vita ad un modello sostenibile e replicabile che ha fatto della città di Canicattì un polo istituzionale distintivo e caratteristico per l’immediatezza nella risoluzione delle emergenze, la prontezza nella gestione dei conflitti, l’operatività nell’utilizzo di buone prassi di inclusione sociale, applicando la metodologia della collaborazione sinergica tra l’Ente Locale e il privato del Terzo Settore”. A sostegno delle attività realizzate l’amministrazione comunale ha trovato stimolo e supporto nella Cooperativa sociale “Istituto Walden” (coop operante nell’ambito dei servizi sociali nel territorio). La stessa, attraverso l’attivazione della banca del tempo, durante i mesi della chiusura ha potuto attingere gratuitamente alle consulenze di professionisti (psicologi, assistenti sociali, legali, pedagogisti, giornalisti, tecnici) che hanno aiutato, sostenuto e supportato tutte le richieste provenienti dalle persone bisognose del territorio. Grazie all’aiuto del Centro di prossimità, è stata avviata una
raccolta fondi per sostenere i bisogni alimentari di chi non poteva più permettersi di fare la spesa (con consegna  direttamente al proprio domicilio anche al fine di limitare gli spostamenti) ed sono stati assicurati farmaci e bombole del gas a chi ne faceva richiesta. Attraverso una continua comunicazione tra agenzie sociali del territorio, coinvolgendo anche la stampa e le radio e televisioni locali, si è riusciti a colmare il senso di solitudine e paura di molti anziani. Tramite il coinvolgimento di tutti i negozi di alimentari, si è potuto sviluppare il progetto del “Pane sospeso” e del “carrello solidale”, e durante tutte le giornate, si è attivato un numero verde per le emergenze o le consulenze sociali, pedagogiche e psicologiche.
Dunque viene premiato un modello di attivazione sociale sostenibile e replicabile, un modello che, grazie alla buona volontà di molti, e alle capacità relazionali e organizzative, consente oggi a Canicattì di balzare, quale esempio a cui attingere, agli onori nazionali.

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