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La vita e la morte di Rosario Livatino su Radio Uno Rai

La storia del giudice agrigentino aprirà l'appuntamento con il rotocalco "Inviato speciale"

Sarà la storia del giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 alle porte di Agrigento, ad aprire domani mattina alle 8.32 l’appuntamento con il rotocalco Rai di Radio Uno “Inviato speciale”. E’ stato lo stesso curatore del programma d’informazione, il caporedattore Roberto Taglialegna, a realizzare nei giorni scorsi le interviste del servizio di apertura dedicato alla vita, alla tragica morte e all’istruendo processo di canonizzazione introdotto in maniera ufficiale il 21 settembre scorso nella chiesa di San Domenico, la stessa frequentata in vita dall’intera famiglia Livatino.

Tra gli intervistati Ida Abate, insegnante di liceo e prima biografa di Rosario Livatino; Giuseppe Palilla, compagno di liceo ed attuale presidente dell’associazione “Amici del giudice Rosario Angelo Livatino” e don Giuseppe Livatino, arciprete di Raffadali, postulatore del processo diocesano di canonizzazione e fondatore dell’associazione d’impegno civico “Tecnopolis”, la prima e l’unica a ricordare da subito dopo i barbari assassini non solo il giudice Rosario Livatino ma anche il presidente di Corte d’Assise d’Appello di Palermo Antonino Saetta ed il figlio Stefano, uccisi due anni prima sempre sulla Ss640 ma in territorio di Caltanissetta.

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