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E' arrivato un decreto ingiuntivo, il Comune si costituisce in giudizio

A battere cassa, per 127.366,33 euro oltre alle spese, è stata la società in liquidazione Dedalo Ambiente di cui il Municipio faceva parte

La Dedalo Ambiente batte cassa: 127.366,33 euro cui bisognerà aggiungere interessi legali dalla data della domanda a quella di pagamento, le spese del decreto ingiuntivo pari a 2.539,50 euro tra compensi e spese, ed ancora spese generali al 15 per cento oneri fiscali e contributivi secondo legge. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. Il Comune di Canicattì si costituisce in giudizio cercando di evitare il pagamento. 

La somma principale, secondo Dedalo Ambiente S.p.A. si riferisce al mancato "pagamento delle residue somme ancora dovute per lavoratori in comando, spese generali e spese varie dal mese di agosto 2015 al mese di dicembre 2017". In buona sostanza gli oltre 50 operai, autisti, sorveglianti ed amministrativi del "cantiere di Canicattì" trasferiti in comando presso l’ente locale dalla Dedalo Ambiente non avrebbero ricevuto il totale del dovuto. La somma di per sé non è eccessiva se si pensa che ogni mese il comune di Canicattì agli operai pagava per stipendi una somma similare. Il problema è che è sorto un nuovo debito fuori bilancio che rischia di aumentare e compromettere il processo dei risanamento attraverso un piano di rientro che si sta tentando. 

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