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Coronavirus, Di Ventura alza la voce: "Occorrono gli screening di massa"

All'accorato appello si unisce anche il sindaco della Cgil

Continuano ad aumentare i casi di positività in città e a farne le spese sono soprattutto le scuole. Il sindaco Ettore Di Ventura chiede lo screening di massa. Il primo cittadino di Canicattì  ha raccolto i timori delle famiglie canicattinesi. Il sindaco, ieri sera, ha inviato una accorata nota all’assessorato alla Salute della Regione Siciliana ma anche al prefetto di Agrigento. Di Ventura, dunque, ha chiesto la tempestiva attivazione di uno screening di massa per appurare la reale situazione soprattutto nelle scuole, a partire dal I ciclo. "Infatti - dice in una nota il sindaco - i diversi focolai individuati, soprattutto all’interno di istituti scolastici, lasciano presagire un ulteriore incremento dei già allarmanti dati. La comunità è comprensibilmente presa dal panico e, nonostante i continui aggiornamenti sulla situazione sanitaria in città e le varie rassicurazioni, chiede a gran voce ulteriori provvedimenti che possano essere utili a rallentare questa ondata di contagi".  Il sindaco, inoltre, ha chiesto di effettuare una valutazione congiunta per l’attivazione di ulteriori misure restrittive nell’ambito del territorio comunale dal momento che, come risaputo, la città di Canicattì è importante centro nevralgico di scambi e spostamenti per tutto l’hinterland.

Ad unirsi all'appello del sindaco di Canicattì è anche la Cgil. "Non possiamo più attendere. Bisogna  - dice il sindacato dei lavoratori - agire immediatamente. La scuola è la culla della società: il virus circola all’esterno in maniera silente per poi arrivare all’interno delle scuole. A livello locale, ad oggi abbiamo assistito alla chiusura della stragrande maggioranza delle scuole del primo ciclo: a questo punto non è più bastevole individuare l’alunno o il docente positivo per poi applicare successivamente il protocollo previsto in materia di prevenzione da Covid-19. Occorrerebbe attivare uno screening di massa per fare chiarezza sulla reale circolazione del virus all’interno delle scuole. Si tratta di agire nell’immediato per il bene di tutti a tutela della salute pubblica. Ed è per i motivi sopra descritti che la camera del lavoro 'Antonio Saccaro' di Canicattì, facendosi portavoce della preoccupazione che sta dilagando all’interno della comunità canicattinese, manifestando nel contempo grande apprezzamento per l’incessante lavoro e per l’immenso impegno con i quali l’amministrazione comunale di Canicattì sta gestendo questa situazione emergenziale unica e difficile. Chiedemo al sindaco Ettore Di Ventura ed all’intera amministrazione della città di Canicattì di intervenire ed attivarsi affinché si possa organizzare a breve uno screening di massa destinato alle scuole del territorio, rivolgendo particolare attenzione a quelle del primo ciclo (all’interno delle quali si sono già registrati diversi casi), per garantire la sicurezza e la tutela della salute".

                                                                                                                                

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