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Giovedì, 23 Maggio 2024
Agricoltura / Canicattì

Imprenditori ed esperti dell'uva da tavola a confronto: "Fare squadra per affrontare le sfide"

Tra emergenze e prospettive, il messaggio che è passato è la necessità di un fronte comune per la tutela della risorsa

Canicattì è stata al centro del dibattito sul futuro di un intero comparto ieri, domenica 7 aprile, in occasione dell’evento “Uva da tavola, cambiamenti e sinergie” al teatro sociale della città.

Una mattinata di confronto tra diverse realtà territoriali ed esperti del settore provenienti dalla Sicilia ma anche dalla Puglia che si è conclusa con un appello comune alla collaborazione e al fare fronte e squadra per vincere le sfide del futuro, sia per quanto riguarda la tutela e la commercializzazione del prodotto, sia per quello che concerne le numerose emergenze che riguardano l’agricoltura, da ultimo quella della carenza idrica.

“Oggi le massime autorità del settore dell’uva da tavola sono a Canicattì per ragionare insieme del futuro di questo settore. Sono ancora oggi troppo pochi gli imprenditori che si avvicinano al consorzio - ha detto il presidente del consorzio Igp Uva da tavola di Canicattì Marsello Lo Sardo -. Per questo voglio lanciare un appello ai viticoltori delle province di Agrigento e Caltanissetta, affinché investano sul sociale e comprendano come Consorzi come il nostro siano l’unico strumento per dare visibilità alle nostre uve. Il marchio Igp, infatti, è sempre più ricercato dai compratori di tutta Italia e di tutta Europa, e non possiamo farci trovare impreparati”.

“La nostra – ha spiegato Vincenzo Di Piazza, presidente dell’associazione uva da tavola siciliana - è un’associazione nata nel giugno del 2021 con l’obiettivo di rappresentare il valore del comparto, ma anche di mettere in luce i suoi problemi. Abbiamo attraversato certamente delle annate terribili per il settore, oggi il fatto nuovo è che diversi soggetti importanti della filiera si trovano insieme a confrontarsi e a provare a fare rete".

Un appello alla partecipazione, è arrivato anche da Michele La Porta, presidente del Consorzio uva di Puglia Igp. “Serve creare massa critica – ha detto – per andare sul mercato e provando a gestire la parte commerciale. Questo possiamo farlo solo con la partecipazione degli agricoltori”.

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