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Covid, Tedesco: "Siano rese più efficaci le comunicazioni tra Asp e Comune"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Con nota del 10/11/2020 sindaci della provincia di Agrigento hanno formulato delle richieste finalizzate al contrasto della diffusione del Covid-19 nei comuni della provincia.

Tra queste vi è quella di istituire, continuativamente, anche nei fine settimana, in tutti i distretti sanitari, anche in quelli periferici, le USCA per prevenire ritardi e disservizi.

Si rappresenta che nel distretto socio sanitario di Canicattì l'USCA è già attiva da aprile 2020 e dal mese di settembre è operativa h24, sette giorni alla settimana, compresi il sabato e la domenica, ed effettua anche i tamponi rapidi nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado: al direttore del distretto socio-sanitario di Canicattì, dott. Marchica, al personale dell'USCA, intendo manifestare il mio ringraziamento per l'efficienza e la professionalità con cui stanno operando in questi giorni difficili, garantendo questo servizio indispensabile per la comunità.

Si deve rappresentare, inoltre, come già evidenziato dallo scrivente in una precedente nota inviata alle Autorità in indirizzo, come non risulti osservata, oltre al DPCM e ai protocolli in vigore, anche la circolare n. 41155 del 2020 dell'Assessorato dell'Istruzione e della Formazione della Regione Sicilia, nella quale tutti i sindaci sono stati invitati ad astenersi dall'emanare ordinanze contingibili e urgenti di chiusura di scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado senza il necessario conforto, realizzato attraverso idonee comunicazioni, del dipartimento di prevenzione competente.

Si assiste, infatti, all'emanazione di una babele di ordinanze che si succedono senza soluzione di continuità, di cui non viene comunicato ai concittadini il criterio di redazione, sia sotto della loro efficacia temporale che delle basi argomentative che motivano la deroga alla normativa vigente, che invece di trasmettere sicurezza alla popolazione generano confusione, panico e smarrimento.

I nostri concittadini hanno il diritto di conoscere le motivazioni dei provvedimenti che vengono adottati e i dati che li sorreggono.

In tale direzione si chiede con forza che le comunicazioni tra l'Asp di Agrigento e il nostro comune siano rese più veloci, al fine di potere avere un dato della situazione epidemiologica il più possibile aggiornato che possa supportare in modo efficace le azioni degli amministratori locali e consenta di dare le informazioni complete ai nostri concittadini.

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