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Rischio chiusura del centro trasfusionale del Barone Lombardo, Pullara: "Fatto gravissimo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Apprendo dalla stampa,ed è già di per se un fatto grave, della parziale chiusura,viene di fatto garantita solo la funzionalità nel turno antimeridiano (8-14),  preludio questo alla definitiva chiusura,del centro trasfusionale di Canicattì. Da ciò che si legge, sempre dalla stampa, l’atto di parziale chiusura è stato disposto dalla direzione dell’ Asp di Agrigento, oggi rappresentata dal direttore generale facente funzione Dott. Mazzara e dal direttore sanitario Dott. Mancuso .

Tale fatto risulta gravissimo non solo perché disattende le previsioni della rete ospedaliera approvata dal governo regionale, ma anche, e soprattutto, perchè mette a rischio la vita dei cittadini di un ampio comprensorio, in particolare quelli che si rivolgono agli ospedali di Canicattì e Licata.Infatti, il tempo di percorrenza per raggiungere l’Ospedale di Agrigento, fatto che diventerà obbligatorio,in caso di necessità di sangue, evento che si realizza soprattutto per interventi chirurgici, traumi ovvero incidenti stradali, nelle ore pomeridiane e notturne, con la parziale chiusura del centro di Canicattì, è di gran lunga superiore a quella che ad oggi è stato necessario per raggiungere lo stesso ospedale di Canicattì. Pertanto, chiedo, in particolare, al dott. Mancuso, direttore sanitario dell’Azienda cui compete per funzione e responsabilità la problematica, di attivarsi immediatamente per la risoluzione del gravissimo problema. Approfitto anche per chiedere di notiziare la cittadinanza sulla attivazione, annunciata per il mese di Maggio,  del servizio di teleradiologia presso l’Ospedale di Canicattì e negli altri Ospedali della provincia di Agrigento. Chiederò pure al competente Assessore Regionale della Sanità di attivare quanto di competenza onde evitare che tale increscioso atto abbia delle ricadute pericolose sulla salute dei cittadini. Mi aspetto,quindi,da parte della Direzione Aziendale dell’Asp di Agrigento l‘immediata riattivazione del servizio, anche perchè la cittadinanza, già duramente provata dalla recente pandemia, non può sopportare un ulteriore decremento di assistenza sanitaria

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