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Ospedale "Barone Lombardo" di Canicattì

Ospedale "Barone Lombardo" di Canicattì

Canicattì, la terapia intensiva di Cardiologia non è a rischio

Il general manager dell'Asp: "Si sta procedendo alla correzione di un refuso. Il reparto con 14 posti letto continuerà ad erogare con regolarità le prestazioni sanitarie

Il reparto di terapia intensiva di Cardiologia dell'ospedale "Barone Lombardo" non è a rischio. La direzione strategica dell'Asp non è ha mai disposto, anzi, la chiusura. Lo afferma il direttore generale dell'azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, il quale precisa anche che l’esistenza e la funzionalità dell’Utic del “Barone Lombardo” è ratificata dall’atto aziendale Asp, lo “statuto”, per così dire, dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento. 

“In realtà - continua Ficarra - grazie all’immediato interessamento dell’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi e del dirigente generale del dipartimento per la pianificazione strategica Gaetano Chiaro si sta tempestivamente procedendo alla correzione di un mero refuso a causa del quale l’unità del nosocomio canicattinese non figurava nei quadri sinottici che rimodulano la rete ospedaliera siciliana”. 

E’ forse dunque per effetto di questo "refuso" che dunque s'è scatenato il dubbio - anzi il terrore - sulla paventata chiusura. La direzione Asp ribadendo l’avvenuto inserimento dell’Utic nell’atto aziendale precisa ancora che non è stato disposto nessun provvedimento di chiusura di un reparto che, con 14 posti letto ed un’attività che va avanti da circa 15 anni, continuerà ad erogare con regolarità le peculiari prestazioni sanitarie.  
 

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