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Sanità, Giusi Savarino: "L'ospedale Barone Lombardo va potenziato"

“Mi unisco alla richiesta dei Sindaci del distretto di Canicatti, l’ospedale barone Lombardo va potenziato!” A parlare è l’On. Giusi Savarino, Presidente della IV commissione Ars, che aggiunge:”So che l’assessore Razza ha fatto per l’ospedale di Canicatti, in due soli anni, molto più di quanto non sia stato fatto nei precedenti dieci. Il primo decreto dell’assessore, voglio ricordarlo, già conteneva il finanziamento del pronto soccorso del presidio canicattinese, ha poi previsto in rete aumenti dei posti letto e delle strutture semplici, e uno degli ultimi impegni della giunta Musumeci ha deliberato €1.440.000 per l’adeguamento del punto nascita e €1.450.000 per il complesso operatorio, nonché il finanziamento per la nuova tac e la nuova risonanza magnetica. Giusto per citare non chiacchiere ma alcuni impegni concreti già deliberati dall’assessore Razza, per cui lo ringrazio. Ma in tempi di emergenza non possiamo attendere burocrazia ed espletamento di lunghe gare di appalto, serve un segnale forte in tempi brevi. Lo chiedono i cittadini di un comprensorio che per troppi anni hanno assistito in silenzio ad una politica colpevole, che ha tolto risorse umane ed economiche ad un presidio che rappresentava un fiore all’occhiello dell’Asp di Agrigento. Il Governo Musumeci ha invertito questa triste tendenza. Lo si faccia anche oggi, come più volte ho già chiesto all’assessore Razza e alla direzione sanitaria provinciale, potenziando al massimo quest’importante presidio.”

Emergenza Povertà : 100 milioni dal governo Musumeci adesso tocca ai Comuni fare la loro parte

A corredo della nota del Presidente della Region , L'onorevole Savarino dichiara:

"Ancora una volta senza attendere gli aiuti da Roma il governo Musumeci ha fatto tempestivamente la sua parte, adesso tocca ai Comuni dell'Isola fare in modo che questi fondi, 100 milioni, arrivino davvero ai più bisognosi,  iniziando da una celere ricognizione delle vecchie e nuove povertà.  I servizi sociali dei Comuni, quindi,  si attivino immediatamente così da far arrivare al più presto ai bisognosi i fondi stanziati dalla Regione. Questo è il tempo del fare, in un momento emergenziale bisogna contribuire tutti a trovare soluzioni, invece di perdersi in polemiche sterili che finiscono solo con l'alimentare allarmismo sociale."


La Nota:  Cento milioni di euro dalla Regione Siciliana per consentire alle famiglie disagiate di accedere all'assistenza alimentare. Lo ha deciso il governo di Nello Musumeci, riunito in mattinata a Palazzo Orleans, in seduta straordinaria e urgente. «Si tratta di una prima necessaria risposta che vogliamo dare per consentire a migliaia di famiglie siciliane, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari. Speriamo che arrivino prestissimo anche gli interventi dello Stato, da me più volte sollecitati. In queste settimane di paralisi - aggiunge il governatore - sono cresciuti a dismisura nella nostra Isola i nuclei familiari più fragili e maggiormente disagiati, quelli cioè che stanno soffrendo più di tutti la perdurante crisi dovuta all'emergenza #Coronavirus. Famiglie che in parte si aggiungono alle altre 450 mila dichiarate povere in #Sicilia, secondo i dati dell’Istat.Le risorse verranno assegnate, in più tranche, a tutti i Comuni, che nella distribuzione dovranno prestare particolare riguardo «alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria. Le derrate andranno ai senza reddito e anche a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza. Un impegno voluto con forza da Musumeci così da consentire l’accesso ai generi di prima necessità per chi non può nemmeno permettersi di comprare il cibo. Si tratta di una prima trance di sostegno in attesa dei tanto annunciati interventi del Governo nazionale. Intanto, la Giunta regionale ha deciso di non aspettare in considerazione del momento drammatico che sta vivendo la Sicilia
“A questa prima misura abbiamo potuto procedere in via amministrativa ed è il frutto della condivisione di tutti i gruppi parlamentari all’Ars e delle organizzazioni sociali. Adesso bisogna lavorare a un Bilancio 2020 emergenziale, come abbiamo già concordato nel giro di incontri di mercoledì e giovedì scorsi. È questo lo spirito unitario- aggiunge Musumeci – richiamato anche ieri, nel suo messaggio alla Nazione, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale dobbiamo lavorare»

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