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Venerdì, 21 Gennaio 2022

Lo strazio di Ravanusa, il parroco: "Preghiamo per il piccolo Samuele che doveva nascere fra pochi giorni"

Don Filippo Barbera invita i fedeli a non farsi prendere dalla disperazione: "Non c'è Pasqua e risurrezione senza un venerdì santo". La storia di Pietro Carmina, sopravvissuto al Covid e morto un anno esatto dopo essere stato estubato. Voleva farsi chiamare Lazzaro

"E' sempre Natale e dobbiamo onorarlo senza farci prendere dalla disperazione, un buon cattolico sa che non c'è Pasqua di resurrezione senza un venerdì santo". Lo ha detto don Filippo Barbera, sacerdote di Ravanusa commentando il dolore della comunità per la strage di via Trilussa che ha provocato sette morti ai quali si teme si possano aggiungere i due dispersi.

"Non conoscevo personalmente Selene Pagliarello - aggiunge -, ma in questo momento dobbiamo tutti pregare per lei e per il piccolo Samuele che sarebbe nato fra pochi giorni".

Il sacerdote ha anche svelato un particolare: Pietro Carmina, il docente di storia e filosofia morto nell'esplosione, un anno fa esatto era stato estubato dopo avere visto la morte negli occhi a causa del Covid. Da allora, ironizzando, voleva farsi chiamare Lazzaro. Il destino crudele se l'è portato via in quel dannato sabato sera. 

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