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Viadotto Morandi, gli ingegneri: "Con la demolizione torneremmo indietro di 50 anni"

Parla il presidente dell'Ordine di Agrigento, Alberto Avenia: "Bisogna intervenire con la manutenzione, prevenendo semmai processi irreversibili della struttura"

 

Gli ingegneri di Agrigento tornano a lanciare un appello contro ogni ipotesi di demolizione del viadotto Morandi. Lo hanno fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella sede dell'Ordine.

Il "no" degli ingegneri alla demolizione: "Solo ultima ipotesi"

“La demolizione è l'ultima ratio, - ha sottolineato il presidente dell'Ordine di Agrigento, Alberto Avenia - noi vogliamo un intervento manutentivo che sia risolutivo delle problematiche dei nostri viadotti, in particolare dell'Akragas I, perché un'ipotetica demolizione, concentrerebbe il traffico veicolare sulla parte nord della città, ovvero sul quadrivio Spinasanta e sul viadotto che porta a piazzale Fratelli Rosselli, e questo non possiamo permettercelo perché torneremmo indietro di 50 anni”.

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“Oggi con le tecnologie di controllo evolute che abbiamo, - ha proseguito Avenia - non ci possiamo permettere di demolire il viadotto Morandi, ribadisco che bisogna intervenire con la manutenzione, prevenendo semmai processi irreversibili della struttura. Solo così possiamo avere una viabilità più sicura, tranquilla e consona alle nostre aree urbane”.

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