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Anziana senza acqua da settimane: "Dicono che è colpa della siccità ma le bollette le vogliono pagate"

La donna denuncia il suo disagio dai microfoni di AgrigentoNotizie e c'è anche chi, per non avere problemi, ha preferito interrompere i rapporti con Aica

Acqua con il contagocce e case a secco in via Gioeni: Maria Casà è una pensionata di 78 anni e dai microfoni di AgrigentoNotizie denuncia i disagi che è costretta a subire: "Da quattro settimane abbiamo un problema, ci danno un contentino di acqua ogni due settimane che e per la mancanza di pressione, non arriva al terzo piano e nei miei recipienti entra una minima quantità che non è sufficiente. Aica – aggiunge la signora Maria - mi aveva detto che oggi ci sarebbe stato il turno di distribuzione idrica ma così non è stato. Per cucinare uso le bottiglie di acqua minerale e con la poca acqua che ho a disposizione cerco di fare tutto il resto, ci dicono che l'acqua – conclude l'abitante di via Gioeni - non arriva perché non c'è, però quando arrivano le bollette vogliono essere pagati”.

Nella stessa arteria del centro cittadino c'è anche chi, come Antonio Villani, per porre fine ai continui disagi, ha preferito tagliare i rapporti con Aica e provvedere, in modo autonomo, all'approvvigionamento idrico.

"Ho una vasca capiente - dice l'abitante ai microfoni di AgrigentoNotizie - e da tanti anni preferisco rifornirmi tramite le autobotti perché con il gestore del servizio idrico ci sono stati sempre problemi e quindi preferisco provvedere in modo autonomo che, nel mio caso, è anche economicamente più conveniente".

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