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Ventitrè anni fa la morte di Stefano Pompeo, Favara lo ricorda: "Chi sa ci aiuti a fare chiarezza su quell'omicidio"

Questa mattina il sindaco Antonio Palumbo, insieme alla giunta, al presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi ed alcuni consiglieri comunali ha deposto una corona di fiori sulla tomba del piccolo ucciso dalla mafia

"Chi sa, parli. Ci aiuti a fare chiarezza a ventitrè anni dalla morte di Stefano Pompeo". A lanciare l'appello è, questa mattina, il sindaco di Favara Antonio Palumbo che insieme all'amministrazione comunale e al presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi ha deposto un mazzo di fiori bianchi sulla lapide dell'undicenne che venne ucciso dalla violenza mafiosa nel 1999. Una vittima innocente, frutto di un "errore" dei killer che attende però ancora oggi giustizia per quanto alcuni anni fa venne aperta un'inchiesta con tre indagati in seguito alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati.

"Siamo qui oggi a ricordare questa ferita che non si rimarginerà mai. Tenere alta l'attenzione su fatti come questi è importante e oggi lanciamo un appello a chiunque sappia qualcosa su questo delitto e possa oggi a distanza di 23 anni contribuire a fare piena luce. Chiunque sa, con qualsiasi mezzo lo faccia sapere agli inquirenti per contribuire a fare giustizia".

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