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Toninelli in città, il ministro: "La Sicilia è una mia priorità, tornerò nelle prossime settimane"

Il politico ribadisce: "Le strade provinciali sono in condizioni allarmanti, bisogna intervenire"

 

"Le strade provinciali messe peggio sono quelle siciliane, non ci sono paragoni con il resto d'Italia". Il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli fa un quadro allarmante, ma veritiero, sulla situazione delle infrastrutture siciliane. Un sunto che arriva al termine di una lunga giornata di sopralluoghi in varie parti del versante ovest dell'Isola che si sono poi conclusi sotto il viadotto "Akragas" alla presenza anche dei vertici Anas.  

"A livello nazionale - spiega Toninelli - il mio Ministero sta prendendo in carico migliaia di strade provinciali, ma il caso Sicilia è particolare in senso negativo e non si può più aspettare. Valutiamo tutte le possibilità, anche la gestione centralizzata e straordinaria degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Dobbiamo normalizzare la viabilità sia interna che quella verso l'esterno: i siciliani dovranno muoversi anche fuori dall'Isola in sicurezza e con prezzi contenuti".

Dure le parole del ministro anche rispetto alla rete ferroviaria ("i binari hanno una buona gestione della sicurezza - ha spiegato - ma la qualità dei servizi, la puntualità dei treni non è all'altezza di quanto i siciliani ci stanno chiedendo. Faremo attenzione particolare ai treni a lunga percorrenza") e quelle rispetto all'uso delle risorse che "vanno spese bene e in trasparenza", fermo restando che la Sicilia ha bisogno di tutto l'aiuto possibile".

Priorità rimane la gestione delle strade provinciali, ribadisce Toninelli, argomento che domani il ministro discuterà con il presidente della Regione Nello Musumeci. Ma troverà ascolto? "Credo sia conveniente per lui come rappresentante della Regione che per me che ritengo che la Sicilia sia una priorità avere una interlocuzione". Sul tavolo l'ipotesi di una gestione centralizzata, forse anche commissariale, dei fondi oggi ancora bloccati, come quelli per il dissesto idrogeologico o quelli per la realizzazione di nuove infrastrutture.

E a chi gli chiede se conosce, ad esempio, le condizioni della statale 189, Toninelli risponde: "visiterò tutto quanto necessario, comunque tornerò a breve".

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