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Nel ricordo delle vittime innocenti di mafia, gli studenti donano le "pietre d'inciampo"

I giovani sono stati i protagonisti delle iniziative promosse dal Libero Consorzio comunale

 

Dal 2017 in Italia, l’inizio della primavera è salutato con le celebrazioni “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Anche nella città dei templi, gli alunni degli istituti comprensivi “Agrigento Centro” ed “Esseneto” sono stati i protagonisti delle iniziative commemorative promosse dal Libero consorzio comunale. 

Nell’aula Giglia dell’ex consiglio provinciale, ad accogliere gli studenti sono state le autorità cittadine. In occasione della giornata dedicata alle vittime di mafia, gli alunni  dei plessi “Pirandello” e "Garibaldi" hanno preparato le “pietre d’inciampo” in ricordo dei giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e rispettive scorte al giudice Rosario Livatino e al maresciallo Giuliano Guazzelli. Pietre, che unitamente all’opera "L’Equilibrio dell’innocenza” dell’artista Domenico Boscia, resteranno a perenne memoria, all’interno del giardino botanico del Libero Consorzio. 

Un corteo di oltre trecento studenti di ogni ordine e grado delle scuole agrigentine ha animato la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”: una manifestazione di impegno sociale e morale e di  risveglio di una coscienza civile più responsabile per la realizzazione di una società democratica. 

Erano presenti il commissario straordinario del Libero consorzio, Alberto Girolamo Di Pisa; il prefetto di Agrigento, Dario Caputo; il questore, Maurizio Auriemma; il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Giovanni Pellegrino; il comandante provinciale Guardia di finanza, il colonnello Pietro Maggio; il comandante della Capitaneria di porto, capitano di fregata Gennaro Fusco e il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Michele Burgio.
Hanno, inoltre, offerto il loro contributo all’evento il dirigente scolastico del Liceo classico “Empedocle”, Anna Maria Sermenghi; il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Agrigento Centro”, Anna Gangarossa e dell’Istituto comprensivo “Esseneto”, Vincenza Lonobile.

Dopo la piantumazione di un albero di ulivo, gli studenti  del “Pirandello” e del "Garibaldi" hanno donato alle autorità presenti  le, cosiddette, “pietre d’inciampo” che riportano i nomi di alcune vittime innocenti delle mafie. Alla manifestazione hanno dato il loro importante contributo la polizia provinciale e la Protezione civile del Libero consorzio, la Questura, la stazione dei carabinieri e la polizia municipale di Agrigento e volontari della Croce Rossa Italiana.
 

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