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Prosegue lo sciopero degli operatori ecologici a Favara, i lavoratori: ”Senza stipendio non viviamo”

Replica del sindaco Anna Alba: "Sono vicina a chi è in grande difficoltà, ma allo stesso tempo è necessario un grande senso di responsabilità verso la comunità"

 

Per il terzo giorno consecutivo gli operatori ecologici di Favara hanno incrociato le braccia, i lavoratori rivendicano il pagamento di due mensilità di stipendio arretrati. Da mercoledì scorso, i lavoratori, sono in assemblea  permanente e stazionano in piazza Cavour, nei pressi del municipio. Le organizzazioni sindacali di categoria, da più giorni chiedono, un incontro con il sindaco di Favara, Anna Alba, per cercare una soluzione al problema. Nella principale piazza della città dell’Agnello Pasquale, abbiamo incontrato Alfonso Buscemi, segretario generale  della Cgil di Agrigento che in difesa del diritto alla retribuzione del lavoratori, dai microfoni di AgrigentoNotizie dice:”Il sindaco non mette le imprese nelle condizioni di pagare gli stipendi. Un lavoratore si è sentito male – aggiunge Buscemi – è stato ricoverato in ospedale dopo aver appreso che non ha più la corrente elettrica perché non ha potuto pagare la bolletta”.

Ritardo nel pagamento degli stipendi, i netturbini in piazza ad oltranza
Ritardo nel pagamento degli stipendi, i netturbini in piazza ad oltranza

otrebbe interessarti: https://www.agrigentonotizie.it/cronaca/sciopero-sit-in-favara-protesta-stipendi.htmI lavoratori, dicono di voler continuare la protesta fino a quando le ditte non salderanno le spettanze arretrate.  Alla nostra domanda “Come si fa a lavorare senza portare niente a casa” cosi ha risposto un operatore ecologico:”E’ quello che noi chiediamo alle istituzioni, che provino loro a non percepire lo stipendio per tre mesi, vogliamo garanzie sul sacrosanto diritto di avere lo stipendio”. “Ho quattro bollette da pagare – dice un altro lavoratore dai microfoni di AgrigentoNotzie – e se non prendo lo stipendio non posso pagarle”. Intanto, il terzo giorno di mancata raccolta, inizia a creare disagi in città, con i cumuli di rifiuti che crescono ai bordi delle strade.   

“Consapevole del disagio che i netturbini, dipendenti delle ditte che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti a Favara, subiscono a causa del mancato pagamento delle fatture”. Con queste parole,  il sindaco di Favara, Anna Alba, interviene  sulla protesta in atto nella sua città.

“Purtroppo  - aggiunge il primo cittadino di Favara - in questo periodo di grave emergenza sanitaria,  gli incassi tari, sono ai minimi termini,  queste  rappresentano la fonte per il pagamento delle ditte e delle fatture emesse. Fino ad oggi – aggiunge Alba -  i pagamenti sono sempre avvenuti con una certa solerzia e puntualità, ma ad oggi a seguito degli accertamenti di cassa, l'Ente non ha potuto rispettare i termini di pagamento. Èd è indubbio però che le ditte nel rischio d'impresa dovrebbero continuare a garantire non soltanto il servizio ma anche i pagamenti degli stipendi. Poiché il danno è triplice – ammonisce il sindaco di Favara -  i netturbini perderanno in busta paga le somme a causa dell' astensione  arbitraria, creiamo un danno d'immagine alla comunità tutta, vanifichiamo i sacrifici di una differenziata, e non ultimo il mancato disservizio rappresenterà un costo maggiore per il ripristino dell'ordinario. Stiamo cercando di attivare – scrive ancora l’amministratore comunale -  tutte le vie percorribili, per permettere a tutti di calmierare animi e toni, che non sono stati dei più quieti. Non ci sono amministrazioni che non vogliono pagare le fatture  ne amministratori che non tutelano i propri cittadini. Come sindaco – conclude Alba-  ho l'obbligo morale di stare vicino a chi in questo momento è in grande difficoltà, ma allo stesso tempo è necessario un grande senso di responsabilità verso la comunità, Favara non merita questa astensione, non merita  di essere lasciata sporca”.

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