Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Montagne di detriti hanno invaso le vie, crolli e allagamenti: chiesto lo stato di calamità

Una coppia è riuscita a mettersi in salvo appena in tempo, sotto i cumuli di macerie è rimasta però la loro macchina nuova

 

L'unità di crisi sta cercando di correre ai ripari, tamponando danni, disagi e rischi. Quanto è avvenuto a Santo Stefano Quisquina non ha però precedenti e il sindaco ha già firmato la richiesta di stato di calamità. 

L'ondata di maltempo che s'è abbattuta violentemente su tutto l'Agrigentino ha letteralmente travolto la piccola cittadina, determinando allagamenti, crolli e montagne di detriti che hanno invaso tutte le strade. Da ponte Santa Maria La Valle è sceso su Santo Stefano l'inferno: montagne di detriti e fango. In contrada Prisa è anche crollata un'abitazione e sotto i cumuli di detriti è rimasta la macchina nuova. La coppia è riuscita, per fortuna, a mettersi in salvo e adesso è ospite a casa della figlia. 

crollo santo stefano quisquina-2

Allagati scantinati e danni enormi per tutte le abitazioni di contrada Sant'Elia. "Abbiamo già istituito il centro operativo comunale, l'Utc non si ferma un attimo e abbiamo chiamato tutte le ditte possibili affinché, con i loro mezzi, ci aiutino a liberare le strade, rendendole di nuovo percorribili - ha spiegato, nel gran trambusto, il sindaco Francesco Cacciatore - . E' stato di crisi e stiamo cercando anche di fare in fretta, visto che il tempo è minaccioso e ancora piove, a ripulire i valloni e correnti affinché l'acqua possa tornare a defluire".  

Potrebbe Interessarti

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento