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Adolescente scomparso e poi ritrovato, parla la mamma: "Giorni di disperazione, poi la gioia"

Sono state ore di grande apprensione, i militari dell'Arma non hanno lasciato mai nulla al caso

 

L’intera città di Agrigento ha tirato un sospiro di sollievo alla notizia del ritrovamento del quindicenne di cui si erano perse le tracce sabato scorso. Oltre 100 militari sono stati impegnati nelle sue ricerche e un elicottero dell’Arma era pronto ad alzarsi in volo. In mattinata, i genitori e l’adolescente si sono recati al Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento per ringraziare personalmente i militari. 

“Fortunatamente - dice il comandante della compagnia Carabinieri di Agrigento, capitano Luigi Garrì - oggi possiamo dire che il lieto fine c’è stato, c’è stata grande commozione, grande soddisfazione e anche grande orgoglio, devo dire personalmente per l’Arma. C’è stata preoccupazione – ha aggiunto l’ufficiale -  però c’è stato subito  uno sforzo per capire dove potesse essere e per capire quale fossero le sue abitudini di vita per cercare di dare una risposta immediata e più tempestiva possibile, in questo siamo stati aiutati moltissimo dai carabinieri di Palermo, quando abbiamo capito che lui si trovava a Palermo gli abbiamo chiesto una mano e sono stati straordinari nel darci supporto oltre 100 carabineiri coinvolti nelle ricerche per oltre 24 ore, era  pronto anche un elicottero ad alzarsi in volo nel caso che ce ne fosse stato bisogno.  C’è stato lo sforzo di tutti e questo sforzo – ha concluso il capitano Garrì -  fortunatamente è stato premiato”.

“E’ stato un momento incredibile dopo tre giorni di disperazione – ha detto la mamma del ragazzo- . Alla domanda se il figlio si era mai allontanato, la donna ha risposto: "Mai, neanche un ritardo di venti minuti aveva fatto, sicuramente come tutti i quindicenni, qualche contrasto a casa è normalissimo, ma una cosa del genere mai”.

La madre ha parlato anche dell’apprensione dei compagni di scuola, dei docenti ma soprattutto, insieme al padre del ragazzo, hanno voluto ringraziare i carabinieri per avergli riportato il figlio. 

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