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Rifiuti, Hamel: "Nessuna persecuzione nei confronti dei cittadini, dobbiamo migliorare la differenziata"

Da giovedì sanzioni per chi conferisce materiale riciclabile nel secco residuo, saranno date nuove indicazioni sui conferimenti

 

L'inasprimento dei controlli sulla qualità della raccolta dei rifiuti "non è un’azione repressiva" nei confronti dei cittadini. L'assessore comunale all'Ecologia Nello Hamel chiarisce che Comune e agrigentini non sono controparti contrapposte, ma in linea teorica alleati per un miglioramento complessivo del servizio. "Quella a cui puntiamo - dice - è una regolamentazione ottimale del servizio di raccolta del prodotto da differenziare. I cittadini con il loro 70% ci hanno dato dimostrazione di credere nella differenziata, ma abbiamo registrato un generale rilassamento: molte persone erano convinte che si potesse conferire qualsiasi cosa nell’indifferenziato, ma lì vanno solo i prodotti che non possono essere smaltiti in altro modo. Quindi - ha continuato Hamel - niente plastica, metalli e vetro. Se ci sono piatti plastica sporchi basta passare un fazzolettino perché poi il materiale viene lavato, così come riguarda le vaschette di polistirolo. Allo stesso modo il cartone della pizza va diviso: la parte pulita nel mastello della carta, il resto, se è unto, va spezzettato e conferito nell’umido. Tutto questo serve ad evitare sanzioni per il Comune di Agrigento che poi si traducono in costi per la collettività e ci consentono di avere un maggiore guadagno grazie alla maggiore pulizia dei materiali".

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Decisa sarà anche l'azione della Polizia municipale: "Il primo step dei controlli - spiega il comandate Gaetano Di Giovanni - serviva per essere presenti sui territori; poi sono subentrati i controlli con le telecamere. Oggi facciamo un passo successivo, perché bisogna passare dalla quantità alla qualità dei rifiuti altrimenti l’amministrazione rischia di andare incontro a sanzioni che ricadono sui cittadini". 

E sui confronti con le ditte il comandate è chiaro: "Non siamo in guerra con le ditte, noi ci confrontiamo continuamente con loro per migliorare il servizio. Ovviamente ci possono essere delle pecche da parte loro così come ci sono da parte dei cittadini. Ho ad esempio ricevuto segnalazione da un amico - racconta Di Giovanni - al quale non hanno svuotato il mastello ma hanno fatto bene perché conteneva materiali riciclabili. Ma non solo: a Raffadali mia mamma nell'indifferenziato inseriva tutto. Quando le contestai questo fatto, lei mi rispose: è indifferenziato, può essere inserito tutto. Bisogna sfatare alcuni miti, uno è quello che il secco residuo deve contenere solo materiali che non possono essere riciclati".

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