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I comuni "ribelli" non cedono le reti idriche, il sindaco di Montevago: "I dubbi? Sono legittimi"

La reazione dell'amministratrice comunale e deputato regionale alla decisione dell'Ati sulla nuova società di gestione pubblica dell'acqua

 

Il riconoscimento dell'Ati dell'articolo 147 agli otto comuni "ribelli" che in provincia di Agrigento non hanno mai ceduto le reti idriche al gestore del servizio, ha innescato inevitabili interrogativi in alcuni amministratori comunali che ieri  hanno scelto per il dopo Girgenti Acque.

"C'è stata una criticità, relativa al riconoscimento ad alcuni comuni dell'articolo 147 - dichiara in merito il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo -  molti sindaci, a mio modo di vedere anche giustamente, si sono interrogati sulla legittimità di un atto che si andava a votare e si doveva votare. Ci eravamo dati un termine che era quello di votare, entro settembre, il modello di gestione e i sindaci - aggiunge l'amministratore comunale e deputato regionale -  con grande senso di responsabilità, abbiamo votato ad unanimità per la società speciale. Un primo passo per un grande lavoro che ancora ci aspetta. Adesso - dice ancora l'onorevole La Rocca Ruvolo -  bisogna ratificare il piano d'ambito che comporta diversi adempimenti necessari per il decollo di questa società.

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