Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sciopero netturbini, Carmina: "La situazione finanziaria è ormai al collasso"

Impossibile garantire i servizi indispensabili, in cassa non c'è più un euro e le prospettive non sono di ripresa immediata

 

"Ho convocato una conferenza stampa per dare atto della situazione attuale drammatica e sempre legata agli effetti del dissesto. E’ una tempesta perfetta che muove i suoi passi dal 25 settembre, quando abbiamo iniziato a combattere per garantire la sopravvivenza del Comune".

Il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina ha voluto incontrare i cittadini e la stampa per mettere letteralmente le "mani avanti" nel primo dei due giorni di sciopero nel settore della raccolta dei rifiuti. Una protesta che nasce dai ritardi nell'erogazione degli stipendi e che nasce da una situazione finanziaria ormai disastrosa e aggravata di recente dal prelievo di oltre 2 milioni di euro operata dalla tesoreria comunale praticamente "a sorpresa". Un buco nelle casse che si va pian piano riempendo, ma che al momento ha interrotto la possibilità di pagare i servizi indispensabili.

"Lo sciopero era stato programmato per il 12 novembre - ha spiegato Carmina - e i sindacati, che sono stati resi edotti della situazione, molto responsabilmente avevano sospeso tutto sperando che nel frattempo arrivassero dei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione, ma questo purtroppo non è accaduto. Noi oggi siamo arrivati al punto, anche a causa di scelte poco oculate di organi dello Stato, di non poter garantire i servizi essenziali ed è il caso di chiarire le cose, chiamare la popolazione per renderla edotta perché la situazione è evidentemente grave: siamo arrivati al limite".

E la colpa di chi è? "Tutto deriva da una situazione lasciata da altri ed è giusto darne atto - continua il sindaco - perché forse questa situazione così al limite potrebbe essere di stimolo per la soluzione di tanti problemi dei comuni siciliani. Oggi sono 80 quelli in dissesto, molte altri sono a rischio, ma di fatto il sistema sta implodendo".

Carmina sottolinea più volte che le responsabilità non sarebbero in alcun modo della sua amministrazione ("Porto Empedocle è stata lasciata in un disastro i cui confini non si riescono a percepire") e di aver cercato sponde in tutti gli organi istituzionali, senza avere mai risposte. "Il punto non è Ida Carmina - dice - sono i ballo diritti costituzionalmente garantiti dei cittadini".

Potrebbe Interessarti

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento