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Fai, il vicepresidente Marco Magnifico: "Agrigento? Uno dei posti più belli al mondo"

Via alle ricerche storiche e archeologiche all'interno della Kolymbetra, sarà l'università di Enna ad eseguire i rilievi per cercare i tesori nascosti del giardino degli dei

 

"Fai è veramente agrigentino, abbiamo siglato dal notaio l'acquisto delle case, che  ora chiameremo case Montana,  dagli antichi proprietari, che è quella piccola casetta che domina la collina della Kolymbethra". L'annuncio di Marco Magnifico, vice presidente esecutivo del Fondo ambiente italiano  nella sede del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento.

Il Fai compra "casa" ad Agrigento, saranno ristrutturate le "Case Montana"

"Eravamo ospiti della Regione siciliana - ha aggiunto Magnifico -  essendo adesso diventati proprietari di questa piccola casa ci sentiamo agrigentini. In questa casa - ha spiegato il vicepresidente del Fai -  racconteremo la storia della Kolymbethra agricola". Magnifico si dice convinto che la Valle dei Templi sia uno dei posti più belli del mondo perché "non esiste nessun altra area archeologica al mondo che coniughi questi ulivi, questi mandorli, queste margherite, questi fiori viola, questi templi, questi sentieri e la cosa straordinaria è che tutto è tenuto meravigliosamente bene".

Non solo acquisizione di nuovi beni, le novità previste per il giardino della Kolymbetrha di Agrigento prevedono anche un accordo  per la ricerca e valorizzazione  che il FAI ha siglato con il parco archeologico della Valle dei Templi e  che in questa prima fase, include anche l'università "Kore" di Enna. "Abbiamo deciso di riprendere le ricerche archeologiche - ha spiegato l'archeologa Daniela Bruno - perché quello è un capitolo della storia della Kolymbethra che ci interessa approfondire, abbiamo chiesto anche l'aiuto, di un giovane ricercatore dell'università di Enna, specializzato in rilievo, perchè la Kolymbethra non era mai stata rilevata in maniera approfondita".

A "caccia" della storia segreta della Kolymbetrha di Agrigento

Iniziative, che per come spiegato dall'agronomo Giuseppe Lo Pilato, cadono nell'anno del ventesimo anniversario della richiesta, che lo stesso aveva inoltrato al  Fondo Ambiente Italiano per salvare e recuperare il giardino della Kolybethra.
 

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