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Conferito al testimone di giustizia Ignazio Cutrò il premio “Valarioti – Impastato”

Il riconoscimento è arrivato dalla Calabria nell'ambito del festival della “Cultura e Legalità”

 

Ad Ignazio Cutrò,  testimone di giustizia di Bivona, è stato conferito il premio nazionale “Valarioti – Impastato”: riconoscimento che si inserisce nell’ambito del festival della “Cultura e Legalità” che si svolge a Rosarno, in Calabria.

La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, tende a valorizzare l’impegno civile nelle azioni di contrasto alla criminalità.  Alla presenza di Giovanni Impastato, fratello del giornalista Peppino, un commosso Ignazio Cutrò ha ricevuto il premio dalle mani di Piera Aiello, deputato e testimone di giustizia. Queste sono state le motivazioni della giuria: “Si è battuto affinché venisse introdotto nell’ordinamento giuridico il riconoscimento della figura del testimone di giustizia. Il suo grande coraggio lo porta a diventare un cittadino esemplare che sente fortemente il senso civico di testimoniare il proprio servizio allo Stato. Anni di imbarazzante solitudine, di sofferenza e ristrettezze economiche non hanno mai scalfito l’onesta e la rettitudine morale di un uomo che l’Italia deve profonda e sincera riconoscenza”.

“Io – ha detto Cutrò - sono fortemente convinto che non siamo noi ad andare via dalle nostre terra, ma i mafiosi.  Quando arrivo a casa – ha aggiunto il testimone di giustizia -  ho il coraggio di guardare i miei figli negli occhi, si deve vergognare quella parte di istituzione che mi ha condannato a morte. Io oggi  - ha concluso - sono un morto che cammina”. Oltre all’ex imprenditore di Bivona, il premio è stato conferito anche al magistrato Roberto Tartaglia, all’agente Antonino Vullo, sopravvissuto alla strage di via D’Amelio, al testimone di giustizia Giuseppe Franciosi e alla memoria dell’agente Nino Agostino e della testimone di giustizia Lea Garofalo.
 

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