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Il sequestro di 30 tonnellate di "erba", distrutta la piantagione di canapa indiana

Il Gip del tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, dopo l’interrogatorio ha convalidato i tre arresti e – su richiesta del Pm Emiliana Busto ha disposto il carcere per tutti gli indagati

 

Il Gip del tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, dopo l’interrogatorio di garanzia, ha convalidato i tre arresti e – su richiesta del pubblico ministero Emiliana Busto, titolare del fascicolo d’inchiesta, - ha disposto il carcere per tutti gli indagati. L’inchiesta è quella – denominata “Green River” – sulla scoperta, nelle campagne di Naro, quasi al confine con Campobello di Licata, non soltanto della maxi piantagione di canapa indiana – oltre 10 mila le piante ritrovate – ma anche due casolari utilizzati come essiccatoio e laboratorio di confezionamento. 

Scovata "l'azienda agricola" della "maria", fra gli arrestati anche un dipendente comunale 

Tre le persone, fra cui un dipendente comunale di Canicattì, che mercoledì scorso vennero arrestate. 

Coltivavano marijuana fra gli alberi di cachi, sequestrate 30 tonnellate di "roba" 

Ieri, dopo ben 48 ore ininterrotte di lavoro - con trattori e pale meccaniche - si sono concluse le operazioni di distruzione della piantagione di canapa indiana. I carabinieri della compagnia di Licata hanno faticato a lungo per eliminare tutto: piante, alte da un metro e mezzo a due metri, e germogli. La canapa indiana era stata sistemata fra i filari degli alberi di cachi. Per ogni fila di albero da frutta ve ne erano due di canapa indiana.

IL VIDEO. La droga avrebbe fruttato oltre 15 milioni di euro 

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