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Pennello a mare di Canne fuori uso, area interdetta alla balneazione

L'associazione ambientalista chiede che le condotte sottomarine vengano messe al bando

Si rompe il pennello del depuratore di Siculiana, interdetta l'area di Canne per poter effettuare le riparazioni. 
Lo scorso 28 maggio la Capitaneria di Porto di Porto Empedocle ha disposto di impedire la navigazione, l'ancoraggio, il transito, la sosta, la pesca, la balneazione "ed ogni altra attività di superficie e subacquea" per garantire la massima sicurezza nello svolgimento dei lavori.
A chiedere la possibilità di intervenire erano stati il 26 maggio scorso gli amministratori giudiziari dell'opera - posta sotto sequestro - i quali hanno chiesto "l’autorizzazione ad effettuare l’urgente riparazione della condotta sottomarina di allontanamento dei reflui provenienti dall’impianto di depurazione di Siculiana". Gli interventi sono verosimilmente in via di svolgimento ma la necessità di dover intervenire sul pennello testimonia come, anche dopo il sequestro e il successivo cambio di amministratore giudiziario, i problemi da risolvere degli impianti di depurazione sono tutt'altro che finiti.

A fornire le immagini dall'alto dell'area interessata è stato il drone dell'associazione ambientalista "Mareamico". "Un indicatore di tale rottura - dice Claudio Lombardo -  è rappresentato da un numero incredibile di pesci che vi girano intorno. Purtroppo ad Est di questa rottura vi è la famosa spiaggia di Giallonardo mentre ad ovest si trovano i lidi di Siculiana marina e le spiagge della riserva di Torre Salsa. Chiediamo che le condotte sottomarine vengano messe al bando. Non si deve più consentire lo scarico diretto in mare di acque inquinate, a nessuna distanza dalle coste. Tutte le fogne debbono avere come recettore finale i depuratori e non il mare". 

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