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Operazione "Triade", le intercettazioni: "Non l'ho venduto, è in trattativa e poi ne ho altri due”

“L’hai venduto?”, “no, non ancora, però fra un po’ se ne va, è in trattativa, però ne ho altri due”, “va bene, appena se ne va questo, poi porti gli altri”. Queste alcune delle intercettazioni dei carabinieri che hanno portato alla scoperta di una banda dedita a furti ai danni di imprenditori edili e società operanti nel settore, per un danno complessivo di oltre mezzo milione di euro. Nove persone sono state arrestate a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura.

"Rubavano autocarri e mezzi da cantiere per rivenderli"

Tra gli arrestati anche due agrigentini. Si tratta di Luca Coniglio, 38 anni, di Canicattì e Carmelo Gambacorta, 64 anni, di Camastra. Più precisamente, Coniglio, insieme ad un altro complice finito in manette, - secondo la ricostruzione dei carabinieri - avrebbe avuto il compito di rivendere sul mercato ad altre imprese, spesso ma non sempre ignare della provenienza furtiva, i beni rubati, mentre Gambacorta si sarebbe occupato dell’attività di riciclaggio dei proventi illeciti, attraverso la creazione di documentazioni e attestazioni false, come fatture e certificati di conformità.

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