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Sabato, 21 Maggio 2022

Omicidio Miceli, una Fiat Punto nera pedinava la vittima

È stato "incastrato" dall’orma di una scarpa l’uomo ritenuto - da carabinieri e Procura - responsabile del brutale omicidio di Giuseppe Miceli, l'artigiano di 67 anni, massacrato con vari oggetti contundenti il 6 dicembre 2015, nel suo laboratorio, a Cattolica Eraclea.

Omicidio Miceli, arrestato un operaio

I carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno arrestato Gaetano Sciortino, operaio 53enne di Cattolica Eraclea, con l’accusa di omicidio. Secondo le indagini, l’uomo avrebbe pedinato la vittima per circa tre ore, prima di compiere il delitto. Attraverso l’analisi dei filmati estratti dalle telecamere di sorveglianza e grazie anche all’ascolto di numerose persone vicine alla vittima, le indagini dei carabinieri si sono concentrate su una Fiat Punto di colore nero, che è stata vista pedinare, sostando negli angoli delle strade da dove era possibile osservare i movimenti di Miceli. Le verifiche sulla targa dell’auto ed altri accertamenti, hanno consentito di scoprire che alla guida ci sarebbe stato Gaetano Sciortino, compaesano della vittima.

Secondo le indagini, si è appurato che il presunto autore del delitto si sarebbe recato in una ben precisa area rurale di Cattolica Eraclea, dove successivamente i carabinieri erano riusciti a recuperare una scarpa della stessa taglia di quelle usate dalla vittima, la cui impronta è risultata combaciare perfettamente con una impronta di scarpa repertata dai carabinieri del Ris sulla scena del crimine.

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