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Martedì, 30 Novembre 2021

Oltraggiata la statua di Gesù, l'arciprete: "E' una crisi di valori, questi non hanno più nessuna speranza"

Don Giuseppe D'Oriente: "Mi auguro che non ci siano altre situazioni o gruppi interessati a mettere scompiglio nella città"

"C'è un disagio generale della popolazione. Lo dimostra il fatto che se la prendano con le immagini sacre, per esprimere questo disagio, questa sofferenza. Mi auguro che non ci siano altre situazioni o gruppi interessati a mettere scompiglio nella città. Spero che queste persone prendano coscienza del fatto che non aiutano la serenità della città e loro non raggiungono nessuno scopo. Fanno solo del male agli altri e a loro stessi". Lo dice don Giuseppe D'Oriente, arciprete di Favara, dopo il raid vandalico - l'ennesimo - che ha oltraggiato la statua di Cristo alla Muntagné. Qualcuno ha mozzato le mani e ha sfigurato il volto della statua di gesso di Gesù.  

Mozzate le mani e sfigurato il volto di Gesù, banda di vandali senza alcun freno

Favara, oltraggiata la statua di Gesù

"Il fatto che questi gesti si sono ripetuti più volte, alla Muntagné e all'interno della città su altre immagini, questo mi lascia perplesso. Invito tutti quelli che abbiamo responsabilità, mi ci metto pure io come arciprete, - ha aggiunto don Giuseppe D'Oriente - a fare più attenzione al disagio e alla sofferenza delle persone. Molta gente che crede, si sente colpita nei sentimenti più intimi dopo questi raid vandalici. Cerchiamo di conoscere meglio la situazione della popolazione, di dare delle risposte. E' vero che c'è crisi economica, ma qui è una crisi di valori. Questi non hanno piu nessuna speranza, il fatto di prendersela con il divino significa dire platealmente 'noi abbiamo perso ogni speranza'". 

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