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Caos rifiuti e la gente scende in piazza, Hamel: "Sappiamo in che condizioni è la città"

L'assessore incontra i manifestanti e promette che tutto tornerà alla normalità in un mese e mezzo

 

Agrigento scende in piazza per dire "Adesso Basta". Oltre un centinaio di persone, alcuni dicono 150, oggi pomeriggio si sono raccolti in piazza Pirandello per chiedere una "città normale". Primo obiettivo, riuscire a frenare la deriva in cui sembra essere precipitati a causa dei contraccolpi della raccolta differenziata e, soprattutto, del depotenziamento - voluto, dovuto - di spazzamento e diserbo.

"Noi vogliamo poter passeggiare con i nostri figli senza paura di trovare erbacce, insetti e rifiuti - spiega Marco Falzone, guida ed operatore turistico, tra i promotori dell'iniziativa -. Stiamo chiedendo infatti non solo il rispetto dell'estetica, ma anche della salute pubblica. Noi non siamo contro la differenziata, come qualcuno ha detto, noi siamo per il miglioramento del sistema attuale: vogliamo che si effettui lo spazzamento e il diserbo delle strade. Perché se una città ha la percentuale di riciclo al 69.5%, ma  si presenta però con delle giungle lungo le strade, ha qualcosa che non funziona. I numeri non ci interessano: vogliamo vivere in una città normale".

A "sorpresa" in piazza è arrivato anche l'assessore all'Ecologia Nello Hamel, che ha voluto incontrare manifestanti e cittadini per ascoltare le loro lamentele e dare risposte.

"Io sono contento che la gente sia qui, perché significa che questa città sa dimostrare attenzione - ha spiegato -. Oltre agli incivili, agli abulici, quelli che non fanno altro che lamentarsi, c'è anche chi scende in piazza per rivendicare un diritto. So benissimo, non è necessario che nessuno me lo ricordi, che la città sta attraversando un momento di sofferenza dal punto di vista della pulizia delle strade. Noi abbiamo iniziato un percorso virtuoso che entro un mese, un mese e mezzo, ci consentirà di avere tutta la città scerbata e pulita. Questa manifestazione la ritengo una manifestazione di civiltà e democrazia, ma il nostro lavoro è programmato in modo puntuale, non abbiamo accelerato perché c'era la protesta".

"E' pure civiltà che le strade vengano spazzate" sbotta all'improvviso un cittadino. "In via Esseneto - racconta -  è da quattro mesi che non viene nessuno, ho dovuto raccogliere i rifiuti da solo questa mattina alle sei. Inoltre è necessario che si firmi un'ordinanza aurgente perché si usino dei mastelli più grandi per l'umido per evitare che i cani danneggino i sacchetti dei rifiuti e sporchino la città. Certo, le persone hanno il loro ruolo, tanti altri comuni sono nelle nostre condizioni, ma qualcosa evidentemente non funziona".

"Abbiamo fatto una scelta dolorosa che ci ha portato un risultato, che ci salvaguarda da costi altissimi che avremmo dovuto sostenere se non avessimo raggiunto queste percentuali - chiosa Hamel -. Stiamo facendo vivere un sacrificio alla città, ma ora è iniziata la fase della ripresa".

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