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Niente loculi al cimitero Piano Gatta, Cartannilica: "Più di 350 firme raccolte, parlerò col prefetto"

Al momento in città, se non si hanno sepolture di proprietà, è vietato morire

 

“Porteremo le firme al prefetto, solo lui può risolvere questa situazione”. E’ questo il grido d’allarme fatto dall’agrigentino, Alfonso Cartannilica. Ed è proprio lui che in questi giorni ha dato vita ad una vera e propria raccolta firme. Il motivo? Le trenta bare che aspettano, forse invano, una sepoltura.  Al cimitero di Piano Gatta non ci sono loculi disponibili. La vicenda va avanti da troppo tempo. 

Mancano i loculi, vietato morire: troppe bare in attesa e si va verso una raccolta di firme

Una situazione gravissima, al centro anche di un'azione di diffida da parte dell'Asp, che nasce, come noto, dallo stallo in cui si trova la gestione del cimitero, affidata a privati. Uno scontro con il Comune che prosegue da oltre due anni e che oggi, data l'assenza di una specifica certificazione da parte del gestore, potrebbe portare alla rescissione del contratto.

Piano Gatta, troppe bare in attesa al cimitero: scendono in campo i consiglieri comunali 

“Il prefetto deve fare qualcosa, le salme non sono dei pacchi postali - dice l'agrigentino -.  Firme? Siamo a 370, abbiamo iniziato soltanto. Speriamo che a questa situazione finisca. Il rispetto per i defunti bisogna averlo anche dopo il 2 novembre. Stamperò tutte le firme e le consegnerò direttamente al prefetto”.

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